Come ormai noto, i CryptoVirus sono il flagello degli ultimi tempi: in un lampo vengono resi illeggibili file e documenti.
È una nuova tecnica di attacco: gli hacker non rubano i dati, ma li tengono in ostaggio.
Se si ha la sfortuna di visitare il sito sbagliato, o fare un click su una mail infetta, i nostri dati possono essere infettati da malware ed essere criptati e quindi illeggibili.

Per sbloccarli è necessario pagare un riscatto in bitcoin online a un criminale anonimo che (forse) invierà la chiave per decriptare i dati.
Ad oggi risulta che il 75% delle piccole imprese ha subito due o più cyber-attacchi all'anno e che il 46% delle piccole imprese perdendo dati, ha perso fatturato.

Per proteggersi dai CryptoVirus non esiste un unico sistema, ma un insieme di precauzioni e di soluzioni ad hoc per ogni realtà informatica.
Oltre ad avere una protezione adeguata, la prima idea è logicamente quella di custodire i dati, in un luogo sicuro, ma attenzione, alcuni virus vanno a cercare in rete i salvataggi e corrompono anche quelli.

Ricordando che S&NT è a disposizione per darvi chiarimenti e supporto, oggi vi segnaliamo questo tipo di minaccia che si sta diffondendo con mail di questo tipo:

Si noti che una ingiunzione inoltrata in questa maniera non ha nessun valore legale e quindi, non bisogna cascare nel tranello.

INUTILE DIRE CHE SE RICEVETE UNA MAIL ANALOGA, NON DOVETE APRIRE IL LINK.